Specializzati in tavole originali e illustrazioni

Urania Casa d’Aste presenta la sua 13ª Asta
dedicata alle Tavole originali e Illustrazioni dei grandi maestri del fumetto
insieme all’Asta speciale dedicata all’opera visionaria di Guido Buzzelli

GUIDO BUZZELLI

Sfoglia il catalogo speciale dedicato a
Guido Buzzelli!

ASTA ONLINE

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MODULO OFFERTE

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CATALOGO 13ª ASTA

Sfoglia il nostro nuovo catalogo generale e scopri i 388 lotti che verranno battuti il 6 Giugno!

VI ASPETTIAMO!!!

In occasione della sua 13ª vendita all’incanto Urania Casa d’Aste ha selezionato opere dei più importanti autori internazionali dall’inizio del ‘900 ad oggi.
Grandi artisti come Manara, Buscema, Pratt, Barks, e Crepax saranno i protagonisti di un catalogo generale che vanta 388 lotti di sole opere originali, spaziando dal fumetto d’autore alle strisce sindacate, dalle pagine Disney fino alle illustrazioni di inizio ‘900.

In questa occasione Urania è orgogliosa di presentare un catalogo monografico dedicato a Guido Buzzelli.
Per la prima volta, grazie alla collaborazione con gli eredi Buzzelli, saranno messe all’incanto 55 tavole originali del celebre autore romano, conosciuto in tutto il mondo come il Michelangelo dei mostri.

Tutte le opere saranno battute sabato 6 Giugno in un’unica tornata d’asta dalle ore 14:00.

INFORMAZIONI UTILI

Data:
Sabato 6 Giugno ore 14:00

Sede d’asta:
A seguito dell’emergenza COVID-19
l’asta si terrà a porte chiuse,
assicurando ai nostri clienti la possibilità
di partecipare da remoto tramite
offerte scritte, telefoniche e via internet.

Esposizione:
Per visionare i lotti vi invitiamo a contattarci
tramite e-mail o telefono

Un catalogo per tutti i gusti

L'arte di Guido Buzzelli tra incubi e realtà

«Buzzelli amava i cavalli, il disegno e il jazz. Amava raccontare storie e disegnarle.
Aveva dentro di sé una smania, una voglia folle di raccontare. Lavorò freneticamente dando il meglio di sé. Il pubblico francese lo amò, ne fece una vedette. La critica italiana non sempre si trovò d’accordo. Dava fastidio quel suo insistere sul disagio esistenziale dell’individuo in una società malata, corrotta, attenta solo al potere, incapace di far fronte ai bisogni dell’uomo. Sembrava loro che quel suo pretendere di mettere il lettore davanti a certi problemi con immagini crude, violente, fosse troppo.
Guido usava la sua immagine come antieroe, assumendo su di sé tutti i vizi e le debolezze. Nel suo tormento interiore, elaborava storie fantastiche che potevano allora suscitare incubi.»

(estratto dell’introduzione al catalogo di Grazia De Stefani Buzzelli)

«Per Buzzelli il fumetto era come “un teatro di carta e inchiostro, da tasca e da biblioteca, dove gli attori se ne stanno immobili, in attesa che qualcuno sfogli le pagine per prendere vita”. La sua missione di artista è stata quella di animare le immagini tracciate sulla carta bianca rappresentando personaggi che, al pari degli esseri viventi, manifestino tutte le emozioni umane. Nella sua letteratura disegnata, come ha affermato Silvano Mezzavilla, “non solo mise il suo ingente bagaglio tecnico al servizio del racconto per immagini, ma scese nel profondo della materia da narrare, scandagliando gli abissi dell’inconscio tanto da toccare luoghi dell’anima che nessun fumettaro prima di lui aveva descritto”.
Le tematiche espresse nei suoi racconti fantastici sono senza tempo e perciò ancora attuali, nonostante abbiano ormai cinquant’anni. Il mondo immaginario di mostri, che secondo Georges Wolinski popolavano gli incubi fatti dall’autore per la paura di svegliarsi una mattina e non avere più il sua aspetto, è il medesimo che troviamo rappresentato nelle sue tavole. Buzzelli, come un moderno Dottor Jekyll, disegnava questi soggetti quali antidoto, per avere la certezza di tornare ad essere se stesso ad ogni risveglio.
Nei suoi fumetti prevale un profondo pessimismo e le angosce nascoste vengono a galla. Non offre ai lettori la speranza di un lieto fine e non illude nessuno sulla speranza che il modo possa essere migliore; le sue graphic novels non consolano e soprattutto non danno risposte. Al contrario la sua arte, sia sotto forma di fumetto d’autore che di pittura, ci fa nascere solo domande.»

(estratto dell’introduzione al catalogo di Marco Prandi e Paolo Ferrari)

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